"...e un uomo è quello che mangia, ma anche i sogni che si porta nel cuore..." Luigi Grechi in "Pastore di nuvole"

"...e nella pancia" aggiungo io
QUANDO RIVOLGERSI AL NUTRIZIONISTA?

Quando vi accorgete che il vostro peso è aumentato o diminuito e da soli non riuscite più a tornare al peso forma.
Quando volete consigli alimentari per affrontare un momento "delicato" della vostra vita come l'infanzia, l'adolescenza, la gravidanza, la menopausa... o la pratica di un' attività sportiva.
Quando, dopo la diagnosi del medico, non sapete come affrontare l'alimentazione in caso di  particolari patologie quali colite, gastrite, diabete, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, ipotiroidismo, ecc.
Quando vi trovate a dover gestire allergie o intolleranze alimentari.

Dal 3 giugno le visite riprenderanno a svolgersi regolarmente in presenza

Se vogliamo perdere peso o acquistare peso, non possiamo ridurre il problema ad una semplice questione quantitativa, se così fosse infatti, non sarebbe assolutamente difficile dimagrire o ingrassare. Stilare una dieta considerando soltanto l'aspetto calorico è in realtà piuttosto semplice.

Perché allora in molti casi non funziona?

Appunto perché oltre al bilancio calorico dobbiamo considerare il cuore e la pancia. Se alla domanda "perché è grasso o magro?" ci limitiamo a rispondere "perché mangia troppo o troppo poco" non abbiamo centrato il problema. Le vere domande su cui riflettere infatti sono: "ma perché mangia troppo o troppo poco?" e "come sta la sua pancia?"...

Per elaborare qualsiasi tipo di schema dietetico è innanzi tutto necessario procedere con un approccio di tipo psicosomatico che valuti oltre ai parametri fisici, metabolici ed eventualmente genetici di chi ci sta di fronte, anche le preferenze alimentari, le abitudini, le esigenze  di organizzazione dei pasti ma soprattutto quello che si nasconde dietro a quei chili mancanti o di troppo.

Per avviare davvero un movimento verso il benessere a 360° è necessario infatti seguire un'alimentazione semplice, sana e variata, "muoversi" almeno mezz'ora al giorno e ritrovare quell'armonia interiore che dipende dalla coscienza di se e delle proprie esigenze emozionali oltre che fisiche. Chi desidera approfondire questo discorso più allargato e completo può consultare la pagina dedicata al Programma Integrato A.M.A. (Alimentazione - Movimento - Anima). Programma messo a punto con Aldo Ciprandi Personal Trainer e Wellness Coach nonchè carissimo amico.

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Parliamo ora della "pancia": alcuni recentissimi studi destinati a rivoluzionare la nostra visione della medicina, ci suggeriscono che, per affrontare sovrappeso, obesità e malattie metaboliche, non possiamo prescindere dal considerare le condizioni della flora batterica intestinale (oggi definita dagli scienziati col nome di Microbiota). I risultati degli studi effettuati in questo campo sono davvero sorprendenti! Sembra infatti che a seconda del tipo di microrganismi presenti nel nostro intestino, assimiliamo più o meno calorie dai cibi introdotti con la dieta! Certi casi difficili, in cui davvero, nonostante grossi sforzi, non si riesce a perdere peso potrebbero essere dovuti anche ad una sorta di "infezione" intestinale instauratasi grazie ad una cattiva alimentazione che ha selezionato i batteri sbagliati! Se volete saperne di più nella pagina Microbiota troverete le ultime novità riguardanti gli studi effettuati in questo campo  e il Programma che insieme alla Dott.ssa Scaccabarozzi ho messo a punto per affrontare la dieta tenendo conto anche dei nostri compagni di viaggio.

Sempre a livello intestinale (e quindi con l'inevitabile coinvolgimento del microbiota) si assiste all'instaurarsi delle reazioni avverse nei confronti degli alimenti ovvero delle intolleranze alimentari. Anche in questo campo ci sono numerose novità che hanno portato ad una diversa definizione dell'intolleranza alimentare: si tratterebbe infatti di una vera e propria infiammazione da cibo che, al superamento di un certo livello  soglia, provoca la manifestazione dei sintomi. Individuare le intolleranze alimentari attraverso un test affidabile e impostare un corretto protocollo di recupero della tolleranza consentono di risolvere i problemi specifici e di migliorare le condizioni generali dell'organismo abbassando i livelli di infiammazione generale.

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Se impariamo a nutrirci in modo corretto quindi, senza inutili rinunce o privazioni eccessive (di fatto non è impossibile coccolarsi con ricette sfiziose anche durante un periodo di restrizione calorica!) non solo otterremo i risultati desiderati ma saremo in grado di mantenerli nel tempo. Siamo noi che abbiamo dato al termine dieta un'accezione negativa associandola ad immagini di restrizione, rinuncia, fatica, privazione...la parola dieta in realtà deriva dal greco diaita che significa stile di vita. In una puntata del talk show "Nessun Dorma" dedicata all'alimentazione e nella trasmissione Viva Voce Sport e Salute su Rete 104 ho cercato di trasmettere proprio questo messaggio.

Dott.ssa  Simona Magagnin - 335 8334837 - info@simonamagagnin.it

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