OLTRE...

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Procurati momenti di calma interiore e in questi momenti impara a distinguere l’essenziale dal non essenziale. (R. Steiner)

Da tempo mi sono resa conto che un approccio esclusivamente nutrizionale non è sufficiente a determinare una perdita di peso soddisfacente e soprattutto duratura. Anche nei casi in cui l’obiettivo non sia il peso, modificare l’alimentazione non basta perché ci sono in gioco altre componenti che, non solo non permettono il raggiungimento dei risultati sperati, ma addirittura ne ostacolano la conquista (fame nervosa, voglia di dolci in caso di diabete, pigrizia nel cucinare e nel fare sport, ecc.). Indubbiamente le risorse che ci permetterebbero di realizzare i nostri propositi sono già dentro di noi ma per qualche motivo non siamo in grado di percepirle e quindi di utilizzarle.

verdure di primavera

Non possiamo pensare che sia sufficiente seguire un regime alimentare corretto per stare bene e per ritrovare e mantenere il peso forma: non siamo stati costruiti per stare fermi! E' fondamentale ritrovare uno stile di vita più attivo e, mi piace sottolineare che per farlo non è necessario per forza iscriversi in palestra. Per questo preferisco parlare di Movimento e non di Attività fisica! Recuperare i movimenti naturali: la camminata, salire le scale, andare in bicicletta...tutte cose che si possono integrare nella vita di tutti i giorni; per esempio raggiungendo il posto di lavoro a piedi o in bicicletta, quando è possibile, oppure evitando scale mobili e ascensori.

Andando a fare una camminata

​Quando è la nostra parte più profonda a creare disequilibrio invece, può essere utile fermarci un attimo e... respirare. Fame nervosa, abbuffate, voglia irrefrenabile di dolci, spesso è come se avessimo a che fare con un alter ego arrabbiato e ingestibile che boicotta i nostri sforzi. Perfettamente inutile in questi casi innervosirsi, rischiamo solo di creare un braccio di ferro fra i nostri due IO che porta inevitabilmente ad ansia, frustrazione, rabbia.  Cosa fare allora? Respirare! Quando ci siamo fermati a respirare consapevolmente l'ultima volta? Probabilmente non lo abbiamo mai fatto in vita nostra a meno che non ci siamo avvicinati a qualche corso di yoga, meditazione, mindfullness. In occidente non siamo educati a rivolgere la nostra attenzione all'interno, dobbiamo scacciare ansia e stress ed essere produttivi!

Il respiro è in realtà un alleato preziosissimo che possiamo imparare ad utilizzare in molte situazioni. E' senz'altro molto riduttivo liquidarlo in due parole in questa sede ma se queste due parole vi serviranno poi per approfondire l'argomento non saranno state due parole sprecate! A chi mi chiede cosa mangiare durante gli attacchi di "fame nervosa" rispondo 7 respiri consapevoli e qui trovate un piccolo approfondimento.

 

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Sempre alla saggezza orientale dobbiamo affidarci se vogliamo imparare a sentirci sazi e a godere di pasti gustosi e quantitativamente adeguati. Il nostro modo di vivere ha ridotto i pasti (soprattutto colazione e pranzo) alla mera introduzione di cibo per sopravvivere: nessuna attenzione alla qualità, a dove e come viene consumato il pasto e men che meno a come e da chi è stato preparato! E' importante, anche per chi è costretto a consumare il pranzo in ufficio, in mensa o alla tavola calda avvicinarsi il più possibile ad un modello di pasto che riconosca la dimensione "sacra" del cibo. Recuperare questo significato ormai perduto dei pasti ci aiuterà anche a ridimensionare la cena che viene ormai considerata come il pasto in cui lascirsi andare e scaricare nel cibo tutte le frustrazioni accumulate durante la giornata. Insomma ritornare a questi semplici principi può senz'altro aiutarci a modificare le nostre abitudini incanalandole in una direzione che ci permetta di controllare gli eccessi o le carenze dovuti alla fretta, allo stress, all'ansia così da recuperare un sano rapporto con il cibo.

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Quando da soli non ci sentiamo in grado di affrontare le difficoltà che nascono seguendo un nuovo piano alimentare che incide sulle nostre abitudini Ci sono anche rimedi dolci che ci aiutano a portare alla luce e a recuperare quelle risorse che non riusciamo più ad utilizzare per i motivi più svariati.  Molto spesso è sufficiente avere un piccolo aiuto, una sorta di cartello che ci indichi la direzione da seguire e che ci sostenga durante i primi chilometri del viaggio per poi procedere autonomamente.

L’assunzione dei Fiori Australiani per esempio, ci aiuta a modificare comportamenti che nuocciono e che si manifestano con un disagio fisico o emotivo (dolore, malessere, insoddisfazione, dipendenza, depressione). In questo senso possono essere molto utili quando si affronta un regime alimentare restrittivo: per favorire l'adesione alla dieta, per combattere la fame nervosa, per eliminare il pensiero ossessivo del cibo, per aiutare a correggere squilibri ormonali e per non ricadere in comportamenti errati una volta raggiunto il peso forma.

Per consigliare il "bouquet" adatto a ciascuna persona e al momento che sta vivendo mi avvalgo della collaborazione di un caro amico (www.aldociprandi.com) che si occupa di facilitare il recupero della sensibilità e della coscienza di se attraverso il movimento e con l'aiuto di Fiori Australiani, sessioni di Pancafit® e visualizzazioni. 

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Un altro argomento che a mio parere necessita di qualche considerazione è il digiuno: se ne parla molto, spesso a sproposito e senza nessuna cognizione di causa. Soprattutto il digiuno intermittente è diventato una sorta di "moda" adottato più per perdere peso che per le sue proprietà terapeutiche. Vittima, come molte altre mode, del "fai da te" anche se in questo caso è più che mai importante impostare le cose con criterio. In questa pagina cerco di dare qualche indicazione di massima per cercare di chiarire cosa sta dietro una pratica di digiuno e soprattutto come approcciarsi con maggiore consapevolezza al digiuno intermittente.

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