SE NON BASTASSE...
Quando intervenire con un approccio esclusivamente nutrizionale non basta, collaboro con: 

Dott.ssa Monica Scaccabarozzi: medico antroposofo, idrocolonterapia, agopuntura. Riceve nello studio medico di Corso di Porta Romana, 118 a Milano. (Dove anch’io ricevo il mercoledì).

​Dal mio punto di vista l’intestino è sicuramente la fonte di maggiori “disturbi”: colon irritabile, stipsi, disbiosi intestinale sono tra i più comuni e meno gravi problemi che causano però fastidi spesso molto invalidanti. In molti casi una dieta sana e corrette abitudini alimentari sono sufficienti per ristabilire una situazione di benessere ma talvolta è opportuno intervenire in altro modo. L’idrocolonterapia rappresenta un ottimo metodo per ripristinare le condizioni fisiologiche dell’intestino eliminando le scorie depositate, migliorando l’assorbimento dei nutrienti e accrescendo le difese immunitarie e la produzione di ormoni. Migliorare le condizioni dell’intestino, ripristinando la normale flora batterica, significa anche prevenire malattie del tratto uro-genitale come cistiti e candidosi. Naturalmente la dieta prima e dopo il trattamento rappresenta parte fondamentale della terapia.

Dott.ssa Monica Origgi: psicologa, psicoterapeuta specializzata in analisi immaginativa, training autogeno e tecniche di rilassamento. Esperta in psicosomatica e tecniche complementari. Riceve a Sirtori, Via Manzoni, 13

​L’alimentazione non è puramente introduzione di nutrienti per soddisfare le nostre esigenze biologiche ma coinvolge le nostre sfere più intime, basti pensare all’aspetto ludico e conviviale del cibo o all’influenza anche inconscia del messaggio pubblicitario sulla nostra alimentazione, per citare soltanto due delle mille sfaccettature che assume il nostro rapporto col cibo. 

Certo sono i disturbi del comportamento alimentare l'indicazione principale ad un intervento dello psicologo accanto alla figura del nutrizionista che in questi casi non può e non deve prendersi carico del paziente in modo esclusivo.

Aldo Ciprandi: personal trainer, wellness coach, facilitatore.  Lavora presso la Palestra Olympus Via Toscana, 15. Gallarate

Da tempo mi sono resa conto che un approccio esclusivamente nutrizionale non è sufficiente a determinare una perdita di peso soddisfacente e soprattutto duratura. Anche nei casi in cui l’obiettivo non sia il peso, modificare l’alimentazione non basta perché ci sono in gioco altre componenti che, non solo non permettono il raggiungimento dei risultati sperati, ma addirittura ne ostacolano la conquista (fame nervosa, voglia di dolci in caso di diabete, pigrizia nel cucinare e nel fare sport, ecc.). Indubbiamente le risorse che ci permetterebbero di realizzare i nostri propositi sono già dentro di noi ma per qualche motivo rimangono bloccate. Riuscire ad affrontare questi problemi con un programma a tutto tondo che affianchi alla dieta attività fisica e gestione dello stress consente di ottenere risultati sicuramente migliori, in tempi più brevi e certamente più duraturi.

Pancafit, Ipnosi, Fiori di Bach e Australiani, Massaggio (Rilassante, Decontratturante, Sportivo) e Riflessologia Plantare hanno un obiettivo comune cioè quello di facilitare un movimento verso il benessere che momentaneamente e per le ragioni più diverse si è interrotto.

Dott. Ruggero Scaccabarozzi: osteopata. Riceve presso la Clinica Zucchi di Monza e nello studio medico di Via IV Novembre, 30 a Vimodrone.

Forse non tutti sanno che l'osteopatia oltre a trattare i disturbi muscolari e articolari è efficace per risolvere problemi legati ai visceri come il reflusso gastroesofageo, la congestione epatica, l’incontinenza urinaria, la stipsi, ecc. Inoltre capita spesso che disturbi apparentemente strutturali siano da attribuire invece ai visceri. 

I problemi viscerali sono di competenza osteopatica quando dipendono da un’alterazione della mobilità del viscere ed è appunto lavorando sulla mobilità che possono essere risolti.

I problemi strutturali causati da un viscere invece, possono intervenire in due modi: per via meccanica (un problema al fegato per esempio, altera la meccanica delle coste e quindi della colonna vertebrale) o per via neurologica (talvolta il viscere per palesare un dolore utilizza l’innervazione strutturale). Quindi manipolando la "struttura" si invia un segnale ai visceri del segmento corrispondente, viceversa liberando un viscere si può arrivare ad eliminare una sofferenza strutturale.

Dott.ssa  Simona Magagnin - 335 8334837 - info@simonamagagnin.it

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